Il Possibile Accordo sul Programma Nucleare Iraniano Spinge il Petrolio Greggio in Ribasso

Mar 31

Il Possibile Accordo sul Programma Nucleare Iraniano Spinge il Petrolio Greggio in Ribasso

Martedì i future sul petrolio greggio si muovono in ribasso; gli investitori hanno reagito a un possibile accordo sul programma nucleare fra l’Iran e le sei superpotenze mondiali. Il possibile accordo prevedrebbe il ritiro delle sanzioni nei confronti dell’Iran e potrebbe portare ad un aumento delle esportazioni di petrolio con un conseguente incremento dell’offerta globale.

Le trattative procedono a passo spedito a causa della scadenza prevista proprio per oggi: Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia Germania Russia e Cina stanno lavorando febbrilmente per raggiungere un accordo con l’Iran. Il punto più spinoso della trattativa è la possibile sospensione delle sanzioni. A giudicare dalla reazione ribassista dei mercati del petrolio si direbbe che gli investitori stanno puntando sul raggiungimento dell’accordo.

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Per quanto riguarda le altre notizie del giorno, il bombardamento in Yemen da parte dell’Arabia Saudita ai danni dei ribelli appoggiati dall’Iran sembra funzionare e sembra che le rotte di passaggio delle forniture di petrolio non siano minacciate. La pressione delle vendite è indice del fatto che l’attenzione dei trader sta di nuovo tornando sull’eccesso di offerta a livello globale.

Secondo Reuters, il rapporto commerciale sulle scorte di petrolio greggio dell’istituto americano per il petrolio indicherà un incremento pari a 4,2 milioni di barili, segnando un massimo record per la 12ª settimana. Mercoledì è atteso un rapporto dell’Agenzia di Informazione sull’Energia.

Su Comex, dopo un avvio di sessione debole, i future sull’oro con scadenza a giugno si muovono in rialzo. A provocare il rimbalzo sarebbero dei fattori tecnici, fra cui le condizioni di iper venduto di breve termine e il superamento delle zone 50%-61,8% a 1181,50$-1172,20$. Guardando ai fondamentali, nel resto della sessione i trader probabilmente prenderanno le proprie decisioni in base all’andamento del dollaro USA.

La coppia EUR/USD, in seguito alla pubblicazione dei dati economici e a casa dell’aggiustamento di posizione di fine trimestre, perde terreno per il quarto giorno consecutivo. Il rapporto sull’occupazione nell’eurozona indica un tasso di disoccupazione nel mese di febbraio pari all’11,3%, leggermente inferiore rispetto all’11,4% registrato nel mese di gennaio. Si tratta comunque della lettura più bassa del maggio 2012. L’indice Flash dei prezzi al consumo nell’eurozona nel mese di marzo si attesta a -0,1%. I dati sembrano suggerire che il programma di stimolo della che la Banca Centrale Europea potrebbe già aver avuto un effetto positivo sull’economia.

La Grecia continua a tenere sulle spine i trader dell’euro. Intanto il governo greco e i membri dell’eurozona continuano a confrontarsi alla ricerca di una soluzione che possa scongiurare la bancarotta del paese ellenico.

Martedì la coppia GBP/USD registra un lieve rialzo in seguito alla pubblicazione del dato definitivo sul Pil in Gb superiore alle aspettative. Il rapporto mostra una lettura pari allo 0,6%, leggermente superiore rispetto alle stime che indicavano 0,5%.

Per quanto riguarda le altre notizie del giornata, segnaliamo i dati sul settore immobiliare Case-Shilling il linea con le aspettative il 4,6%, mentre il PMI di Chicago si attesta 46,3, al di sotto delle stime indicavano un 52,5. Per finire, il rapporto sulla fiducia dei consumatori della Conference Board supera le stime che indicavano 96,6 con una lettura di 101,3.

Il volume di scambi è leggero su tutti mercati, sia a causa della chiusura dei mercati per il Venerdì Santo sia per la pubblicazione del rapporto sulle buste-paga del settore non agricolo per il mese di marzo, in uscita proprio venerdì. I trader avranno la possibilità di reagire a questo rapporto non prima di lunedì.

 

Fonte – http://www.fxempire.it/notizie/generale/il-possibile-accordo-sul-programma-nucleare-iraniano-spinge-il-petrolio-greggio-in-ribasso/

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