La Nuova Moneta Elettronica Mondiale – il Bitcoin

Mar 11

La Nuova Moneta Elettronica Mondiale – il Bitcoin

In un mondo nel quale la crisi globale degli ultimi anni ha messo in seria crisi le maggiori valute nazionali e che ha reso l’accesso al credito da parte di famiglie e di piccole imprese in alcuni casi assolutamente proibitivo, sono emerse nuove monete elettroniche in internet.

Il caso senza dubbio più importante è rappresentato dal Bitcoin, ovvero la moneta elettronica finora più famosa e diffusa.

 

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Che cos’è il Bitcoin?

Come già detto, è una valuta elettronica virtuale creata da Satoshi Nakamoto nel 2009 come se fosse la moneta web “ufficiale”. Le sue caratteristiche sono le seguenti:

  • Possono essere utilizzate per comprare libri, macchine ed ogni altro bene che desideri;
  • Non sono emessi da un’istituzione finanziaria ( ad esempio una banca centrale) e possono essere usate direttamente in qualsiasi paese in quanto non è vi è la necessità di utilizzare brokers o agenzie di cambio;
  • Non sono controllati da un’autorità finanziaria nazionale o sovrannazionale ( es. Consob, FSA, CySec, etc.): quindi il loro valore non può essere apprezzato ( quindi aumentato) o svalutato dalla banca centrale.

 

Come funziona e le sue caratteristiche.

Il Bitcoin è giunto in Europa solo negli ultimi anni ed è scambiato come se fosse una moneta. Lo si può acquistare nel mercato Forex, ovvero in quel mercato secondario dove le valute sono scambiate (es. euro, dollaro USA, yen, etc.).

Attualmente, può essere scambiato con le valute reali come il dollaro Usa, l’euro, lo yen, la sterlina inglese, il dollaro canadese, il franco svizzero o il dollaro australiano: nel complesso vi sono 88 coppie di valute disponibili sul mercato.

Può inoltre essere trasferito da una controparte all’altra senza l’ausilio di intermediari: ciò significa che una qualsiasi transazione non è soggetta a commissioni.

Le sue caratteristiche sono:

  • Ogni Bitcoin è divisibile in 100 milioni di unità minori, denominate satoshis;
  • Il numero di Bitcoin è finito: viene emesso secondo precisi calcoli matematici ogni tot anni e raggiungerà il numero finale di 21 milioni di unità nel 2040, mentre una banca centrale è in grado di stampare moneta in modo indefinito;
  • Può essere acquistato in portali specializzati quali ad esempio Mt.Gox.com o  Bitstamp.net  o sul mercato Forex.
  • Il valore è determinato dal mercato e non può essere influenzato da alcuna banca centrale o autorità monetaria sovrannazionale;
  • Le transazioni sono assolutamente anonime: è molto difficile da tracciare.

 

 

L’”effetto” Bitcoin sulla scena internazionale

Partito un po’ in sordina, il Bitcoin si è presto imposto sulla scena dei mercati internazionali, un po’ per la sua novità, un po’ per la crisi globale del 2008 – 2009 e successivamente per la crisi del debito sovrano in Europa, che hanno minato la fiducia di persone ed investitori nei mercati valutari convenzionali e spinto le stesse a cercare investimenti alternativi o “beni rifugio”.

In effetti, se si pensa che il valore del Bitcoin era intorno ai 13$ a gennaio 2013, che ad aprile era giunto a 190$ e che il 4 dicembre dello stesso anno ha raggiunto il picco record di 1.132,01$, posso di certo affermare che il 2013 è stato il suo anno.

In Europa, in particolare tale crescita è stata favorita di sicuro dal salvataggio del mondo bancario cipriota che ha causato il prelievo forzoso dai conti correnti con più di 100.000 Euro in attività il 37,5% e dal timore degli spagnoli di subire lo stesso trattamento.

Tale successo ha di sicuro spinto i mercati finanziari a fornire prodotti quali gli hedge fund e strumenti derivati in Bitcoins ed inoltre a creare i primi bancomat in Bitcoins.

Di fronte a tale successo, tuttavia, vi sono anche stati degli inconvenienti:

  • Nonostante vi sia una sofisticata tecnologia di crittografia, i portali di Bitcoin sono stati violati più volte, in particolare il maggiore portale, ovvero Mt.Gox.com;
  • Ad esempio, poche settimane fa sono stati rubati da Mt.Gox.com 850.000 Bitcoins, per un controvalore pari a 345 milioni di Euro;
  • Ogni volta che gli attacchi cibernetici vanno a segno, il Bitcoin perde valore e ad oggi il suo valore rispetto a 4 mesi fa si è quasi dimezzato, passando da oltre 1.130$ a 622,72$;
  • Le autorità monetarie ufficiali o sovranazionali agiscono in modo da bloccarne l’espansione, in quanto lo vedono come possibile rifugio per attività criminali e di anti-riciclaggio del denaro, data l’anonimato delle sue transazioni;
  • Il suo valore potrebbe essere sopravvalutato, dando origine ad una vera e propria bolla speculativa.

Conclusioni

Il Bitcoin, al di là del suo successo, ha dimostrato di essere comunque una moneta elettronica piuttosto volatile e soggetta comunque alle stesse variabili economiche e psicologiche che colpiscono qualsiasi tipo di azione o indice.

La sua espansione ha generato una crescente domanda che ha a sua volta fatto lievitare i prezzi, attirando sempre di più l’interesse di investitori, ma anche di pirati informatici e degli stessi governi, i quali hanno agito “inconsapevolmente” in sinergia per abbatterne il valore e l’affidabilità.

Nonostante le migliorie in senso di sicurezza, negli ultimi anni il sistema di protezione dei Bitcoins è stato violato più volte, rendendolo vulnerabile e a rischio.

Che sia poi una bolla speculativa, dovuta ad una irrazionale crescente corsa all’acquisto da parte di privati o investitori, come previsto da alcuni investitori finanziari, lo dirà solamente il futuro.

 

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