Le Dichiarazioni Della Yellen Spingono L’oro Nuovamente Al Di Sotto Dei 1200$

Mar 30

Le Dichiarazioni Della Yellen Spingono L’oro Nuovamente Al Di Sotto Dei 1200$

I trader dell’oro rimangono in una mentalità ribassista. La scorsa settimana il prezioso è riuscito a supportare leggermente i prezzi al di sopra dei 1200$ poiché le tensioni geopolitiche e la violenza nello Yemen hanno spinto i trader ad investire temporaneamente nel bene di rifugio. Questa mattina, dopo le dichiarazioni di Janet Yellen, il metallo giallo è negoziato a 1194,4$ in ribasso di 6,30$ e sembra diretto verso il suo precedente range di trading in prossimità dei 1150$. L’argento prende spunto dall’oro registrando una perdita di 174 punti ed è scambiato a 16,895$, mentre il platino, in linea con gli altri metalli preziosi, posta un calo di 4,05$ per attestarsi su quota 1132,45$.

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La scorsa settimana il mercato aurifero ha postato un rally di sei giorni, la più lunga ascesa da agosto 2012, sulla scia della recenti dichiarazioni rilasciate dal presidente della Federal Reserve Janet Yellen, dichiarazioni che hanno visto un atteggiamento piuttosto cauto nei confronti della ripresa economica statunitense e di un possibile incremento dei tassi di interesse. Detto questo, ci sembra opportuno segnalare come il prezioso abbia registrato la più lunga ascesa in oltre due anni poiché l’Arabia Saudita e i suoi alleati hanno iniziato i bombardamenti in Yemen, aumentando così la domanda di un rifugio. Stando a quanto riportato da Bloomberg nel giorno della compilazione dei dati a cui facciamo riferimento, l’argento, il platino e il palladio hanno riportato un guadagno dell’1% mentre i volumi del lingotto hanno raddoppiato la media a 100 giorni

Detto questo, i prezzi dell’oro hanno sofferto delle aspettative che vorrebbero un innalzamento dei tassi USA ormai vicino, uno scenario che favorirebbe un incremento del dollaro a discapito dell’oro. I mercati potrebbero volere una maggior chiarezza da parte dell’istituto di credito riguardo alla tempistica relativa all’aumento dei tassi di interesse, chiarezza che il presidente della Fed, Janet Yellen, non sembra voler concedere. A tale proposito, ci sembra opportuno segnalare come venerdì, il presidente della Federal Reserve abbia fornito un quadro più dettagliato della sua visione economica, tuttavia, ha anche sollevato nuovi interrogativi sulle future azioni della Fed. Il presidente dell’istituto di credito ha ottime ragioni che lo spingono ad essere così vago. Ricordiamo come i tassi di interesse si attestino in prossimità allo zero da oltre sei anni per poter supportare la ripresa economica degli Stati Uniti, tuttavia, la Banca Centrale continua a lottare contro un’inflazione ostinatamente piatta e una lenta ripresa del mercato del lavoro. Negli ultimi 80 anni non abbiamo assistito a nulla di simile e le posizioni degli esperti sono piuttosto contrastanti riguardo alla strada migliore che potrebbe percorrere la Fed.

In circostanze normali, le banche centrali potrebbero adottare una strategia standard capace di aiutarle a “regolamentare” la politica. Ad esempio, gli economisti hanno sviluppato un modello chiamato la Regola di Taylor che fornisce le linee guida su come impostare i tassi di interesse sulla base della crescita del PIL e dei tassi di inflazione. Ma, come la stessa Yellen ha dichiarato venerdì, queste non sono circostanze normali “c’è così tanto gioco nel mercato del lavoro, che attualmente  la Regola di Taylor  non funzionerebbe”.

Gli altri metalli si muovono in ribasso sulla scia di un dollaro statunitense in costante ascesa e delle dichiarazioni rilasciate nel fine settimana dal presidente cinese. Il presidente della Cina ha spostato l’attenzione dalla crescita all’economia interna del paese affermando che attualmente la crescita economica non rientra nelle sue priorità, scenario che potrebbe mostrare l’assenza di misure aggressive volte a supportare la ripresa economica. Questa mattina il rame è scambiato a 2.768$. Venerdì i prezzi dei metalli si muovono in ribasso perdendo dallo 0,3% al 3,0%, il nichel posta il calo più forte. Lo stagno va controtendenza riportando un aumento dello 0,3%. Nel corso della settimana i metalli sono stati scambiati su una nota mista; il nickel perde il 6,9% mentre il piombo guadagna l’1,9%.

 

Fonte – http://www.fxempire.it/notizie/generale/le-dichiarazioni-della-yellen-spingono-loro-nuovamente-al-di-sotto-dei-1200/

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