Petrolio Greggio Prende Quota

Apr 02

Petrolio Greggio Prende Quota

I mercati di commodity e valute tentennano ancora per il terzo giorno consecutivo, in una giornata caratterizzata da un basso volume di scambi in vista delle vacanze del Venerdì Santo e del rapporto sulle buste-paga del settore non agricolo negli USA, in uscita proprio venerdì. La maggior parte degli operatori è già in disparte e difficilmente tornerà sul mercato prima di lunedì, quando avrà la possibilità di reagire al rapporto sulle buste-paga. I trader sembrano comunque garantire una volatilità sufficiente a invitarci all’azione; in molti eviteranno però di prendere decisioni importanti in vista del rapporto sulle buste-paga e delle festività di Pasqua.

State in allerta per cosa potrebbe succedere nelle prossime ore e state sempre vicini a broker quotati

In base al rapporto settimanale sulle scorte dell’Agenzia di Informazione sull’Energia USA, nella settimana conclusasi il 27 marzo le riserve sarebbero aumentate di 4,8 milioni di barili, contro i 4,2 milioni previsti, e contro gli 8,2 milioni di barili della precedente settimana. Si tratta della 12ª settimana consecutiva su terreno positivo.
Oggi sui mercati di petrolio greggio osserviamo una certa volatilità legata alla possibilità di raggiungere un accordo preliminare sul programma nucleare iraniano. Ufficialmente le trattative fra l’Iran e le sei superpotenze mondiali si sono concluse martedì senza aver raggiunto un accordo, ma nonostante ciò le parti continuano a negoziare. L’aumento dei prezzi del petrolio suggerisce che un accordo potrebbe essere ancora lontano, dato che comporterebbe una sospensione delle sanzioni contro Iran e un aumento dell’offerta di petrolio.

Il petrolio greggio si è mosso su terreno negativo per tutta la settimana anticipando il raggiungimento di un accordo e l’aumento dell’offerta globale, già satura. L’andamento del prezzo di oggi suggerisce che gli investitori puntano invece sul mancato raggiungimento di un accordo.

Da un punto di vista tecnico, su Comex i future sull’oro con scadenza a giugno hanno trovato supporto in corrispondenza del livello 50% di breve termine a quota 1181,40. Osservando i fondamentali, invece, viene da pensare che dietro il movimento di prezzo ci sia l’indebolimento del dollaro. Il biglietto verde ha perso terreno a inizio sessione: il rapporto ADP sulla variazione dell’occupazione del settore non agricolo per il mese di marzo indica che l’economia ha registrato un incremento occupazionale inferiore alle aspettative. I trader avevano scontato una lettura pari a 227.000 unità contro una lettura effettiva pari a 189.000 unità.

Mercoledì euro e sterlina britannica vengono contrattate miste contro il dollaro USA. La coppia EUR/USD viene favorita dal PMI definitivo sul settore manifatturiero dell’eurozona superiore alle aspettative; l’indice raggiunge quota 52,2 contro aspettative per una lettura di 51,9. Il PMI del settore manifatturiero in GB rimane stabile a quota 54,4 contro una stima leggermente superiore pari a 54,5. La reazione da parte dei trader sul mercato GBP/USD e perlopiù collegata ad aggiustamenti di posizione in vista del rapporto sull’occupazione negli USA di venerdì.

Per quanto riguarda le altre notizie del giorno, segnaliamo l’indice PMI definitivo sul settore manifatturiero negli USA, che ti registra un leggero miglioramento raggiungendo quota 55,7 e superando le stime per un valore di 55,3. La spesa per il consumo rimane invariata allo 0,1%, mentre l’indice ISM dei prezzi del settore manifatturiero supera le stime con una lettura pari a 39,0 rispetto al 38,1 previsto.

 

Fonte – http://www.fxempire.it/notizie/generale/i-timori-riguardo-laccordo-sul-programma-nucleare-iraniano-provocano-un-rally-sul-petrolio-greggio/

Le cose non vanno sempre come pensate – per questo motivo non azzardate fare trading con un broker qualunque ma uno professionale