Uniqoption – Truffa o Vale la Pena Provare?

Set 06

Uniqoption – Truffa o Vale la Pena Provare?

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Voto medio Uniqoption – Truffa o Vale la Pena Provare?

Punteggio: 5.5/10

Uniqoption: chi ne ha mai sentito parlare? Di sicuro nessuno o quasi. La piattaforma per il trading online delle opzioni binarie ha iniziato nel 2015 la sua attività ma finora a colpire è una cosa: non si trovano praticamente recensioni o commenti in rete. Il sito è pressoché sconosciuto al grande pubblico e dunque è possibile analizzarlo solo direttamente, andando ad esaminare le sue pagine. Per la verità qualche commento l’abbiamo trovato e come sempre i pareri sono discordanti: da chi elogia la piattaforma a chi invece denuncia prelievi difficoltosi, dopo aver ricevuto il bonus. A quanto si legge sembra che il sito si promuova contattando al telefono e inviando messaggi ai potenziali clienti, mettendo in risalto innanzitutto le grandi possibilità di guadagno offerte dal trading online (ma non mettendo in guardia sui rischi di perdita, invece). Dunque piuttosto che la presenza su Internet, Uniqoption predilige il contatto attivo mirato con mailing e telefono, nel tentativo di attirare la potenziale clientela. Un primo punto importante rigurada l’assenza di una licenza per il trading: Uniqoption non è un sito regolamentato, sicuramente un neo nel mondo delle opzioni binarie.

Molti anni di esperienza hanno anche questi broker che possono darvi dei grossi soddisfazioni

Sito essenziale ma per certi versi lacunoso

Ma andiamo per ordine e iniziamo la panoramica del sito, di proprietà e gestito da Al Group Ltd., C & H Towers, con sede sull’isola di Dominica, ai Caraibi. La società ha anche una sua base europea a Londra. La piattaforma è essenziale e graficamente ben assemblata, completamente web-based. Non è dunque necessaria alcuna installazione supplementare di software. È disponibile in sei lingue tra le quali in italiano. Tuttavia, non tutte le pagine sono davvero tradotte. Spesso appare improvvisamente la versione inglese anche rimanendo sul sito italiano. Abbiamo inoltre notato che la sezione dedicata alle domande frequenti (FAQ) contiene in verità solo le domande (in inglese) ma non presenta le risposte: si tratta di una lacuna che indica una scarsa attenzione ai contenuti, confermata dalle traduzioni in italiano a tratti molto approssimative per non dire errate. Secondo il sito, l’assistenza clienti sarebbe a disposizione 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, cosa che non abbiamo purtroppo potuto verificare.

 

4 tipologie di asset

Uniqoption dà la possibilità di fare trading online su quattro tipologie di asset: indici, azioni, commodities e valute, per un totale di una trentina di asset. L’offerta non è molto grande, se confrontata con siti simili.

 

Importo minimo 200 euro/dollari

Chi volesse iniziare con il trading su questo sito deve iscriversi ed effettuare un primo deposito, in euro o dollari, tramite carta di credito, bonifico bancario o altri metodi di pagamento elettronici descritti sul sito. Esistono 5 tipologie di conto. Il versamento minimo è di 200 EUR/USD, un importo abbastanza elevato per un sito che, viste la mancanza di regolamentazione e le scarse informazioni in rete, non offre tutte e garanzie di affidabilità che ci si dovrebbero attendere.

 

Allettanti bonus ma restrizioni di prelievo

Chi effettua un deposito da 200 a 499 EUR/USD riceve un bonus del 50%, una ingente somma. Da 1’000 EUR/USD il bonus passa addirittura al 100%, per un massimo di 2’500 EUR/USD. Quello che può venir interpretato come un vantaggio ha tuttavia anche lati negativi: per poter effettuare il prelievo del bonus è necessario effettuare un volume di trading pari ad almeno 40 volte l’importo del bonus. Ad esempio, chi ha ricevuto un bonus di 500 EUR/USD dovrà generare il volume totale di 20’000 EUR/USD, prima di poter prelevare il bonus.

 

In conclusione

A nostro parere Uniqoption ha ancora bisogno di tempo per potersi affermare e per convincere il trader ad utilizzare la piattaforma, che finora non sembra dare sufficienti garanzie di affidabilità che siti del genere dovrebbero ormai offrire quale standard. In primis c’è il discorso sulla licenza di regolamentazione, che è ormai una “conditio sine qua non” nel mondo delle opzioni binarie e che invece Uniqoption non ha ancora. Mancando inoltre la promozione in rete non si trovano neppure commenti che possano far capire la bontà o meno del sito. In questi casi meglio diffidare. Per questa ragione si consiglia di attendere finché se ne saprà di più, prima di investire su Uniqoption.

 

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